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Ca' Sagredo e Damiani: un binomio di p...
La Sala delle Arti
La Sala delle Arti è costituita da una serie di stanze che in origine componevano il Casino Sagredo, ornate con stucchi e bassorilievi rappresentanti uccelli, animali esotici, simboli delle arti e trofei dalle tinte tenui. Gli emblemi della pittura, della scultura, della musica e dell’architettura si trovano infatti rappresentati ai quattro angoli, mentre sul soffitto appaiono tre comparti paesaggistici, di lieve e raffinata esecuzione. La decorazione, tra le più pregevoli del primo Settecento a Venezia, è stata effettuata dagli artisti luganesi Carpoforo Mazzetti e Abbondio Stazio nel 1718.
Dai sei diversi ambienti del Casino sono state ricavate due eleganti suite, complete di saloncino, che traggono il nome dai soggetti delle decorazioni.
L’ornato della stanza dell’alcova è attualmente conservato presso il Metropolitan Museum of Art di New York.
Abbondio Stazio (Massagno 1663 – Venezia 1757)
Dopo un periodo di formazione quale stuccatore a Roma, Abbondio Stazio lavorò prevalentemente a Venezia. Le sue opere, stucchi e decorazioni, presentano elementi decorativi e figurativi trattati in modo estremamente plastico e vigoroso con evidenti influenze tardobarocche. Di tutt’altro spirito è la decorazione di Palazzo Sagredo, dove lo stucco si fa più leggero e minuto. L’opera, firmata e datata, fu eseguita con la collaborazione dell’allievo Carpoforo Mazzetti Tencalla.
Dai sei diversi ambienti del Casino sono state ricavate due eleganti suite, complete di saloncino, che traggono il nome dai soggetti delle decorazioni.
L’ornato della stanza dell’alcova è attualmente conservato presso il Metropolitan Museum of Art di New York.
Abbondio Stazio (Massagno 1663 – Venezia 1757)
Dopo un periodo di formazione quale stuccatore a Roma, Abbondio Stazio lavorò prevalentemente a Venezia. Le sue opere, stucchi e decorazioni, presentano elementi decorativi e figurativi trattati in modo estremamente plastico e vigoroso con evidenti influenze tardobarocche. Di tutt’altro spirito è la decorazione di Palazzo Sagredo, dove lo stucco si fa più leggero e minuto. L’opera, firmata e datata, fu eseguita con la collaborazione dell’allievo Carpoforo Mazzetti Tencalla.




